Dentro il centro collaudi SFP: 6 fasi del test idrostatico per bombole TPED

Centro collaudi SFP: 6 fasi del test idrostatico bombole TPED

Un processo tecnico, una garanzia di sicurezza

All’interno del centro collaudi SFP di Altamura, ogni bombola antincendio viene sottoposta a una serie di verifiche rigorose per garantire la massima sicurezza e conformità.
Tra queste, il test idrostatico bombole TPED rappresenta la fase più importante: un controllo tecnico in grado di certificare la resistenza e l’integrità strutturale di ogni contenitore a pressione.

Questo articolo ti porta dietro le quinte del processo, illustrando passo dopo passo le 6 fasi del collaudo idrostatico eseguito da SFP secondo la Direttiva Europea TPED 2010/35/UE.


1. Ricezione e identificazione della bombola

Ogni bombola che entra nel centro collaudi viene innanzitutto identificata tramite codice univoco e scheda tecnica.
Vengono registrate:

  • data di fabbricazione,

  • data ultimo collaudo,

  • tipo di gas contenuto (CO₂, gas inerti, agenti chimici),

  • numero di serie e marchio CE.

Tutti i dati vengono caricati nel sistema digitale di tracciabilità SFP, che consente di monitorare lo stato e la cronologia di ogni bombola in modo sicuro e trasparente.


2. Ispezione visiva preliminare

Prima del collaudo, gli operatori SFP eseguono un’ispezione visiva accurata.
Si controllano:

  • eventuali deformazioni, urti o corrosioni,

  • leggibilità delle etichette e marcature,

  • integrità delle valvole e dei raccordi.

Le bombole che presentano difetti strutturali vengono immediatamente scartate e avviate al ciclo di rigenerazione o smaltimento controllato.


3. Preparazione per il test idrostatico

Le bombole idonee vengono svuotate completamente e riempite d’acqua.
Questo passaggio è fondamentale perché il test avviene in ambiente liquido, evitando rischi di esplosione durante l’aumento della pressione interna.

Ogni bombola viene poi collegata al banco di prova SFP, dotato di manometri digitali e sistemi di controllo automatico tarati secondo le norme ISO 9001:2015.


4. Esecuzione del test idrostatico TPED

Il test idrostatico bombole TPED consiste nell’applicare una pressione superiore a quella di esercizio per un tempo prestabilito.
Durante questa fase, vengono monitorati:

  • eventuali variazioni di volume,

  • deformazioni permanenti,

  • perdite di tenuta.

Solo le bombole che mantengono la pressione senza deformarsi vengono considerate conformi.
I dati di prova vengono registrati digitalmente e associati al numero di serie della bombola.

Approfondisci la normativa su Direttiva TPED 2010/35/UE – EUR-Lex


5. Asciugatura, verniciatura e marcatura finale

Dopo il test, le bombole vengono svuotate, asciugate e verniciate per prevenire la corrosione.
Ogni contenitore riceve una nuova marcatura TPED, che riporta:

  • l’anno di collaudo,

  • il marchio dell’ente certificatore,

  • il codice identificativo SFP.

La verniciatura protettiva viene eseguita in cabina pressurizzata, garantendo finiture uniformi e durature.


6. Certificazione e riconsegna al cliente

Concluse le prove, il reparto tecnico SFP rilascia il certificato di collaudo bombole TPED con tutti i parametri rilevati:
pressione applicata, durata del test, risultati visivi e numerici.

Le bombole collaudate vengono quindi:

  • archiviate nel registro digitale,

  • riconsegnate al cliente,

  • oppure rese disponibili per il servizio di Scambio Standard SFP, per eliminare fermi impianto e garantire continuità produttiva.

Approfondisci il servizio su Scambio Standard SFP.


Sicurezza, tracciabilità e competenza certificata

Ogni test idrostatico bombole TPED eseguito da SFP avviene nel pieno rispetto delle normative europee e delle procedure ISO.
L’obiettivo è duplice: garantire la sicurezza delle persone e degli impianti, e offrire al cliente un processo completamente documentato e verificabile.

Le aziende che si affidano a SFP ad Altamura, Bari e in tutto il Centro Italia possono contare su:

  • operatori certificati e formazione continua,

  • strumenti di collaudo calibrati e verificati,

  • report digitali con tracciabilità totale.


Conclusione

Il test idrostatico bombole TPED rappresenta il cuore del collaudo tecnico di ogni bombola antincendio.
Dietro ogni certificato c’è un processo complesso, eseguito con precisione e competenza, che assicura affidabilità, sicurezza e conformità legale.

Con SFP – Service Fire Protection, le aziende ottengono la certezza di lavorare con un partner che unisce tecnologia, esperienza e trasparenza in ogni fase del servizio.

Contatta SFP per scoprire il funzionamento del centro collaudi di Altamura e programmare il collaudo delle tue bombole in totale sicurezza.


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